Archivio per 28 febbraio 2013

8 Marzo: Ascolta la mia voce. Omicidi, violenza. stalking

8 Marzo 2013

Associazione Stampa Toscana

con il patrocinio di Provincia di Firenze e Comune di Firenze

 

Vi invitano al convegno

 

8 marzo: Ascolta la mia voce

Omicidi, violenza, stalking,

maltrattamenti alle donne tra casi di cronaca e silenzi

 

Venerdi 8 marzo 2013 – ore 14.30

Sala Luca Giordano, Provincia di Firenze Via Cavour, 1 – Firenze

 

 

Saluti:

    

Sonia Spacchini, Assessore pari opportunità Provincia di Firenze

Cristina Giachi, Assessore  pari opportunità Comune di Firenze

             

Introduzione:  

 

Barbara Antoni, Ref. Commissione pari opportunità per la Toscana della FNS

Alessandra Cosci, Ordine dei giornalisti

 

Moderatori:

 

Lucia Aterini e Frida Zampella, Giornaliste

 

 Interventi:

 

Maria Grazia Forli, madre di Vanessa Simonini uccisa il 7 dicembre 2009 a Gallicano  da Simone Baroncini.

 

Sessioni di discussione:

 

 "Violenza sulle donne: prevenzione, strumenti di intervento

e azioni di reteNadia Giannattasio, Resp.Ufficio Minori e Fasce Vulnerabili Questura di Firenze 

 

“Femminicidio e violenza assistita dai minori” Petra Filustrucchi, Psicologa-psicoterapeuta associazione Artemisia

 

 “Il percorso protezione in casa-rifugio”  Fiorenza Carmignani, Coordinatrice case rifugio associazione Artemisia

 

“Misure e strumenti di tutela giuridica”  Elisabetta Renieri, Avvocato penalista Foro di Firenze – gruppo legali associazione  Artemisia

 

“La presa in carico degli autori di comportamenti violenti.

Chi sono e la necessità di un lavoro con loro” Mario De Maglie, Psicologo-Psicoterapeuta – Coordinatore Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti

 

 “La rete delle Pubbliche assistenze nel territorio

dell’Empolese Valdelsa e Valdarno” Eleonora Gallerini, Presidente delle Pubbliche assistenze riunite di Empoli “La rete delle Pubbliche assistenze nel territorio dell’Empolese Valdelsa e Valdarno”

 

“Il percorso di uscita dalla violenza” Lorella Giglioli, Psicologa, psicoterapeuta Centro aiuto donna Lilith

 

“Dalla formazione all’informazione” Lorenzo Calucci, Avvocato Centro aiuto donna Lilith “Dalla formazione all’informazione”

 

  “Come l'Europa interpreta le politiche a (s)favore della donne.” Indagine condotta attraverso il lavoro di educazione ai diritti umani del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights of Europe in Italia, Romania e Svezia  Valentina Pagliai,  Human Rights Education Manager  del  Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights

Sabato 9 Febbraio a Livorno

Livorno, sabato 9 Febbraio 2013Sabato 9 Febbraio a Livorno, presso la Libreria Belforte, alle ore 18 :
“ Femminicidio, Crimine di Stato”

Intervengono :

Dott Sara Vatteroni,referente E.L.W.N. Italia
Dott. Mario De Maglie, psicologo,psicoteraputa, coordinatore C.A.M.
Dott. Irene Nicotra, coordinamento donne IdV regionale donne
Letture a cura di Alessandra Evangelisti ed Alessio Sardelli

Il mito del vero uomo

Quante volte, noi uomini, ci siamo imbattuti e ci imbattiamo, nella nostra quotidianità, in affermazioni riguardanti la nostra virilità? Frasi come: “Fai l’uomo”, “non ti stai comportando come un vero uomo!”,“Non sei un vero uomo se…” fanno parte del lessico comune. Nell’immaginario collettivo “l’uomo che non deve chiedere mai” è un classico a cui non si sfugge. La parola uomo può essere sostituita dalla parola maschio ed il concetto non cambia.

Queste espressioni, con tutte le varianti possibili ed immaginabili, sottintendono un unico e semplice messaggio: esiste un modo giusto di essere uomo e uno invece sbagliato o meglio uno che addirittura ci toglie dal genere al quale Madre Natura ci ha assegnato. Spesso, anche nelle campagne dei centri antiviolenza, vengono utilizzati slogan che “minano” la virilità dei maschi e, nonostante le indiscutibili buone intenzioni, io sono convinto che bisogna allontanarsi da questa visione.

Non è il comportamento che fa di me un uomo, esso qualifica il mio essere tale in un modo civile e socialmente accettabile o meno, ma chi uomo nasce, uomo rimane (lo stesso ragionamento è valevole per le donne logicamente)

Parlo di questo perché utilizzare questo tipo di comunicazione è solo un modo di combattere gli stereotipi con altri stereotipi. Non ci porta lontano.

Chi picchia una donna non è un uomo? Io rispondo: “Anche chi picchia una donna è un uomo, un uomo il cui comportamento è sbagliato ed illegale, ma pur sempre un uomo”.

Molte riviste maschili titolano articoli con frasi: “cosa deve fare un vero uomo”; “le dieci regole per essere un vero uomo” etc e non sono esenti da questa banalizzazione neanche le riviste femminili, ovviamente  per il loro genere.

Da ciò parte una riflessione maggiore che mi porta a considerare l’effetto che queste espressioni possono avere su menti in età infantile/adolescenziale o su menti non sensibilizzate (moltissime purtroppo). Se la virilità viene caricata socialmente, ogni volta che sarà minacciata si cercherà di “ripristinarla”. Per farlo potrebbero essere utilizzate delle modalità violente? Io credo che il rischio sia concreto e a stare alle cronache e ai dati della violenza di genere forse dovremmo parlare di realtà.

Alimentando di significato le parole ci assumiamo delle responsabilità a cui non dobbiamo venire meno.

E’ possibile per un qualsiasi maschio essere un maschio non vero? No, il sesso è biologicamente determinato. Nessun tipo di comportamento mi renderà più o meno maschio di quanto non lo sia già.

È possibile per un qualsiasi uomo essere un uomo non vero? Personalmente non credo, anche se il genere è culturalmente determinato. L’ essere uomo sarà però qualificato dal comportamento in relazione allo specifico contesto sociale e relazionale in cui si vive e rispetto alla  personale presa di coscienza di quanto ciò che si è non è una variabile che dipende esclusivamente dall’esterno.

Non scelgo di essere uomo, scelgo che uomo voglio essere.

 

da:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/04/mito-del-vero-uomo/488585/