“A MIA MADRE” poesia di Ilaria Drago contenuta in “Dalla Pelle al Cielo”

Madre!

Madre mia, ceppo di legno riarso

incenerita a forza di insulti e bestemmie

grembo covo di paglia e mani di latte…

 

Fammi come il sole

quando gronda giù a cascate di luce

si riverbera nell'armonia ondosa delle colline

le infiora!

 

Madre!

Madre mia, sacrificata e santa

come Dio a mettere giù figli e come Dio

a vederli morire autunnali e spogli…

 

Fammi come l'acqua

quando dai fiumi spinge a mare la memoria

di quelli che l'hanno bevuta, di chi non l'ha avuta

delle bestie che l'hanno attraversata

a guado lento!

 

Madre!

Madre mia, d'ossa battenti convulse di ricordi

radice di carne curvata nella terra

occhi nella bocca a masticare promesse…

 

Fammi come la vita tutta

quando dissoda dal pianto la semenza del risveglio

perchè non sia genuflessa scordata

ma innesto d'Amore imène sconfitto

nella polpa futura della Storia!

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