Ciascuno di noi crea quotidianamente il genere (parte 3)

Continuo le argomentazioni sul genere soffermandomi su un aspetto cruciale delle modalità di interagire con gli altri: gli stereotipi.

Cos’è uno stereotipo?

Esso consiste nell’attribuzione di medesime caratteristiche a tutti gli individui che appartengono ad una specifica categoria, a prescindere dal possesso reale di tali caratteristiche da parte degli individui stessi.Lo stereotipo è un processo di semplificazione cognitiva condizionato dai fattori sociali ossia da come le persone interagiscono tra di loro.Gli stereotipi congelano le caratteristiche di un gruppo sociale e ne bloccano le potenzialità di sviluppo nel corso di una narrazione o di una interazione.

Gli stereotipi di genere sono quindi legati, non al singolo individuo, ma al prodotto di una precisa modalità di organizzazione dei rapporti e delle relazioni sociali e simboliche tra donne e uomini.

Aspetti considerati tipicamente maschili:

-Attività

-Assertività

-Ambizione

-Competenza

-Autodirezione

-Orientamento allo scopo

-Indipendenza

-Autonomia

-Decisione

Aspetti considerati tipicamente femminili:

-Emotività

-Gentilezza

-Cordialità

-Sensibilità alle relazioni

-Bisogno di filiazione

Ma anche:

-Passività

-Remissività

-Dipendenza

Risulta quindi che tutte le tipizzazioni positive risultano associate al maschile, mentre quelle negative o “remissive”  al femminile.

Si evidenzia un chiaro contenuto di dominanza/ potere per lo stereotipo maschile (il sesso forte) e di subordinazione/sottomissione per lo sterotipo femminile (il sesso debole).

Come noto a tutti, i mass media hanno un ruolo determinante nella creazione, nella diffusione e nel mantenimento degli stereotipi di genere.

L’uomo in genere viene rappresentato come: individuo professionalmente affermato, virile, seduttore, attivo, assertivo, volitivo, dominatore.

La donna viene in genere rappresentata come: casalinga, unica persona che cura i bambini, sposa perfetta, amante seducente, feticcio sessuale, bomba sexy.

E' chiaro che quella che è una rappresentazione della realtà non necessariamente deve corrispondere ad essa, in quanto ci troviamo di fronte ad una costruzione sociale che può distorcere consapevolmente o meno, per delle proprie finalità o meno, l'autenticità dei dati che si trova a dover interpretare.

Lo stereotipo non è un prodotto della natura e non necessariamente la rispecchia, esso è un prodotto dell'uomo e sono i suoi convincimenti personali ad esserne specchio.

Continuerò l'argomento…

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