Psicoterapia

Che cos'e' la psicoterapia?
 
La psicoterapia e' una forma di terapia basata sulla parola. Attraverso il colloquio si instaura tra terapeuta e cliente una relazione basata sulla fiducia che permette l'espressione da parte di quest'ultimo di sensazioni, sentimenti, stati d'animo, ricordi, aspettative. Lo scopo della psicoterapia e' aiutare la persona a costruire un'immagine diversa e piu' ricca di se' e a superare momenti di crisi.
Etimologicamente la parola psicoterapia significa "cura dell'anima".
Professionalmente, in Italia la psicoterapia e' una specializzazione sanitaria riservata a medici e psicologi iscritti ai rispettivi Ordini Professionali, e si consegue mediante un percorso formativo presso scuole di specializzazione universitarie post-lauream, oppure in scuole di specializzazione private.
Non dobbiamo smettere di esplorare perchè alla fine delle nostre esplorazioni arriveremo laddove siamo partiti e vedremo il luogo in cui viviamo come se fosse la prima volta.
(T.S. Eliot)
 
Che cos'e' la Terapia Centrata sul Cliente?
 
La Terapia Centrata sul Cliente e' un modello di psicoterapia non direttiva formulata dallo psicologo statunitense Carl Ransom Rogers che venne a rappresentare la prima maggiore alternativa alle terapie psicodinamiche.
Rogers era convinto che non fosse utile considerare la psicoterapia come una relazione tra due persone nella quale una di esse, definita paziente, che era malata oppure squilibrata e non conosceva la soluzione dei suoi problemi, per questo motivo si rivolgesse ad un'altra, il terapeuta, che era l’esperto, il quale diagnosticava il problema e la cura restando sempre un gradino piu' in alto del paziente.
Tale relazione, sosteneva Rogers, rischia di creare una dipendenza, di non aiutare il paziente a trovare soluzioni. Egli affermava che piu' la persona prende responsabilita' nella gestione della propria vita maggiori saranno le probabilita' di successo della terapia.
Il paziente non viene visto più come paziente e quindi soggetto passivo, ma come cliente e soggetto attivo capace di auto direzione.
La visione rogersiana della natura umana e' positiva, degna di fiducia e razionale quando gli individui riescono a vivere in accordo con la loro vera natura.
Carl Rogers
Carl Rogers
Ogni organismo umano ha in se' una "tendenza attualizzante" cioe' una forza, una sorgente di energia la cui direzione e' verso lo sviluppo di tutte quelle capacite' utili a mantenere, autoregolare ed autorealizzare l'organismo. E' una visione olistica della natura umana che considera l'uomo come unita' inscindibile di psiche e soma.
Puo' risultare utile un'analogia. Il seme di un albero ha gia' in se', come intrinseca nella sua natura, la tendenza a realizzarsi come una pianta che dara' i suoi frutti; affinche' questo accada si debbono avverare determinate circostanze favorevoli, come trovarsi in un suolo ricco di sostanze nutritive e in un giusto clima, con temperature, dosi d'acqua e di luce solare atte a favorirne la crescita. Se non interverranno malattie o altri eventi il seme completerà in pieno la sua tendenza a divenire pianta. In questo senso diremmo che si e' realizzato.
Lo stesso seme che invece si trovi a dover affrontare circostanze ben piu' sfavorevoli, quali un terreno povero di sostanze nutrienti, o una densa foresta dove gli alberi adulti tolgono tutto il sole, avra' lo stesso la sua tendenza a realizzarsi come pianta, ma purtroppo gli saranno negate le possibilita' di sviluppare appieno il suo potenziale.
Il bambino ha come criterio di valutazione iniziale la propria tendenza attualizzante e tende ad autoregolarsi accettando come positive le esperienze che favoriscono lo sviluppo del proprio organismo e rifiutando come negative tutte quelle che invece ostacolano la propria crescita. Crescendo si sviluppa nel bambino il concetto del Se', diviene sempre piu' cosciente e divengono per lui importanti gli atteggiamenti che i suoi genitori e gli adulti di riferimento hanno verso di lui. Per appagare il bisogno di considerazione positiva da parte degli altri e quindi per essere amato, il bambino percepisce come bene non piu' quello che giudica lui come bene, ma quello che i suoi genitori giudicano come tale e pensa che ciò che invece sente sia "cattivo" perche' lo allontana dall'approvazione e dall'amore dei suoi. Vengono così introiettati come propri giudizi che invece vengono dall'ambiente esterno e si rinuncia al proprio spontaneo metro di giudizio, alla saggezza del proprio organismo. Si crea una incongruenza tra i propri valori e i nuovi valori introiettati e questa incongruenza puo' essere fonte di disagio psicologico. Bisognerebbe far percepire sempre al bambino che, anche disapprovando un determinato comportamento, non si disapprova lui e quello che sente e che non viene rifiutato, solo così la crescita puo' essere sana e senza minacce alla propria identita'.
Rogers parla di tre condizioni necessarie e sufficienti perche' all'interno di una relazione terapeutica la persona possa sbloccare la propria tendenza attualizzante e permettere un cambiamento, esse sono:
  • l'accettazione positiva ed incondizionata ossia la capacità del terapeuta di accettare il cliente qualunque sia il suo comportamento incoraggiandolo ad esprimere qualsiasi sentimento egli provi;
  • l'empatia ossia la capacità di comprendere i sentimenti ed i significati personali del cliente, il sapersi "mettere nei suoi panni" e l'essere capace di comunicare tale comprensione in modo tale da facilitare il raggiungimento di una maggiore chiarezza;
  • la congruenza del terapeuta ossia il suo essere radicato nella propria esperienza organistica aumentando la capacita' di relazione vera con l'altro in maniera spontanea, senza rigide facciate professionali.
Un individuo capace di accettare profondamente se' stesso e' piu' capace e propenso ad accettare gli altri. Carl Rogers con la sua teoria e la sua pratica ha rivoluzionato il modo di fare psicoterapia ed e' oggi riconosciuto come una delle personalità con l'influenza piu' significativa nel mondo della psicologia.