Video-viaggio al Centro degli uomini che odiano le donne Video-reportage e testo di M. Pieraccioli – Intervista a Mario De Maglie

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Non è facile parlare della violenza contro le donne. Men che meno declinando la questione al maschile. Eppure, se vogliamo capire a fondo cosa si celi dietro questo fenomeno, non abbiamo alternativa: dobbiamo indagare sull’uomo, sulle sue ossessioni, sui suoi istinti. Per farlo ci siamo affidati al dottor Mario De Maglie, psicoterapeuta e coordinatore del Centro di Ascolto per uomini Maltrattanti di Firenze, una struttura che da cinque anni offre assistenza clinica agli uomini autori di violenza. Qua, in questi anni, si sono rivolti centinaia di uomini in cerca d’aiuto: chi a fronte di una segnalazione delle forze dell’ordine o dei servizi sociali; chi invece a seguito di un episodio particolarmente eclatante nei confronti della propria compagna (una lite furibonda, un ricovero in ospedale etc). «Nella quasi totalità dei casi la violenza fisica cessa già dopo le prime sedute – ci spiega De Maglie – ma per risolvere il problema è necessario un vero e proprio percorso clinico». Già, perché il problema in questione – il ricorso alla violenza – è molto più stratificato e complesso di quanto si possa immaginare. Anzi, la vera violenza – quella sì difficile da riconoscere e debellare – corre soprattutto sui binari dell’invisibile. Prima ancora che negli occhi neri o nei referti medici, la violenza sulle donne si manifesta infatti nei comportamenti, negli sguardi, nel tono di voce. Dettagli. Che se ignorati o sottovalutati rischiano però di portare ad una escalation molto pericolosa. È per questo che abbiamo deciso di rivolgerci a chi – come il dott. De Maglie – interagisce con gli uomini violenti ogni giorno.

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